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27-11-2019

IL DIRITTO DEL FIGLIO ALL'ASSEGNO DI MANTENIMENTO

Con ordinanza n.19135 del 17 luglio 2019 la Corte di Cassazione ha stabilito che "l'autosufficienza economica va valutata a prescindere da qualunque automatismo legato all'età del soggetto o alla professione svolta."

 

Nella fattispecie, un padre aveva presentato ricorso al fine di ottenere la revoca dell'assegno di mantenimento nei confronti della figlia trentenne, sul presupposto che la stessa aveva iniziato a svolgere la professione di avvocato.

 

Nell'esaminare la questione i Giudici della Suprema Corte hanno richiamato l'art. 315 bis c.c. che prevede testualmente " il figlio ha diritto di essere mantenuto, educato, istruito e assistito moralmente dai genitori nel rispetto delle sue capacità, delle sue inclinazioni naturali e delle sue aspirazioni".

Ciò significa che l'obbligo del genitore di mantenere il proprio figlio non cessa automaticamente con il raggiungimento della maggiore età così come  l'aver intrapreso da poco una professione non consente di ritenere che lo stesso abbia raggiunto "l'autosufficienza economica".

 

Non sussiste alcun tipo di automatismo tra il raggiungimento di una certa età e la possibilità di mantenersi autonomamente bensì è necessario analizzare tutta una serie di elementi che delineano la situazione complessiva del beneficiario dell'assegno (figlio).

 

Tra questi elementi vi rientrano senza ombre di dubbio l'età e il livello di competenza professionale ma anche la propensione e l'impegno profuso nell'attività lavorativa esercitata nonchè il comportamento tenuto dal figlio in ordine alle proprie responsabilità lavorative.

 

Il diritto del figlio al mantenimento può essere motivato anche dalla particolare lunghezza del suo percorso di studi, nel rispetto delle sue attitudini e compatibilmente con le possibiltià economiche della famiglia.

 

Alla luce delle suddette considerazioni la Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del padre sostenendo che il bisogno della figlia a percepire tale assegno fino a quando la stessa non avrà raggiunto una discreta autonomia economica che le permetterà di emanciparsi definitivamente dalla famiglia d'origine.