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30-11-2017

BERLUSCONI - LARIO: LA CORTE D'APPELLO DI MILANO HA REVOCATO L'ASSEGNO DI MANTENIMENTO ALLA EX MOGLIE

La Corte d’appello di Milano (Sentenza n. 4793/2017 pubbl. il 16/11/2017) in accoglimento del ricorso presentato da Silvio Berlusconi, ha revocato l’assegno di mantenimento alla ex moglie Veronica Lario (all’anagrafe Miriam Bartolini) che era stato fissato dal Tribunale di Monza nella misura di euro 1,4 milioni. La Corte d’Appello di Milano, uniformandosi alla nota sentenza della Cassazione n. 11504/2017 – che, intervenuta nelle more del giudizio, ha mutato il precedente orientamento in tema di individuazione dei presupposti per il riconoscimento dell’assegno divorzile – ha dichiarato la insussistenza dei presupposti per il riconoscimento di un assegno divorzile a favore di Miriam Bartolini e revocato l’assegno divorzile già disposto a favore di Bartolini e a carico di Berlusconi a far tempo dalla mensilità successiva alla pubblicazione della sentenza di scioglimento del matrimonio e quindi da marzo 2014.

In applicazione del detto principio, Berlusconi aveva sostenuto l’autosufficienza economica dell’ex moglie, in quanto quest’ultima era in possesso di una liquidità di 16 milioni, tra gioielli e società immobiliari, per cui godeva di una evidente tranquillità economica.

La signora Bartolini (alias Veronica Lario), si legge nella sentenza, può contare su un cospicuo patrimonio, oltretutto costituitole integralmente dal marito nel corso del quasi ventennale matrimonio; ha la capacità di produrre reddito, sia per le ingenti somme di denaro che l’ex marito le ha corrisposto sia perché possiede numerosi beni immobili di notevole valore commerciale […] e ha un patrimonio complessivo di oltre 50 milioni di euro.

Una lunga e complessa battaglia legale ha visto protagonista la coppia Berlusconi-Lario, sposata per 27 anni. Nel 2012, l'assegno di mantenimento dopo la separazione era stato fissato a 3 milioni di euro, ridotto a 2 milioni in Appello, mentre il Tribunale di Monza, competente per la causa di divorzio, aveva fissato l’assegno a 1,4 milioni. Successivamente, la Corte di cassazione, aveva confermato i 2 milioni dell'assegno di mantenimento, sostenendo l’esistenza di una "rilevante la disparità" dei redditi, tra il Cavaliere e la Lario (Cass. 12196/2017).

La Corte ritiene che, con lo scioglimento del matrimonio, sia venuto meno il diritto di Miriam Bartolini a richiedere un assegno di mantenimento e che non sussistano i presupposti per il riconoscimento di un assegno divorzile ai sensi dell’art. 5 comma 6 Legge 898/1970, come modificato dalla L. 74/1987.

La Corte ha pertanto disposto che l’assegno divorzile di cui all'articolo 5 della Legge 1 dicembre 1970, n. 898 ricevuto dalla Lario ogni mese "non è legittimo" e va pertanto revocato. Inoltre Veronica Lario dovrà restituire all'ex marito quanto percepito a decorrere dal marzo 2014, ovvero dalla data di divorzio per un ammontare di circa 60 milioni di euro.